SHOTGUNNER

SHOTGUNNER

"FELIZ NAVIDAD"

A cura di Robin Bagnolati

Edmonton, Canada: questa è la terra d’origine di una band dalla storia singolare chiamata Shotgunner. La band è formata da:

Andrew Sutherland - basso

Diego Fernandez - chitarra e voce

Dan Wilberg - chitarra

Luke Barry - chitarra e voce

Brandon Knott - voce

Doug Nunez - batteria.

Gli Shotgunner propongono un metal a cavallo tra il Southern e il Melodic Death, da loro stessi definito Post-Apocalyptic Party Metal. Ma la loro particolarità non risiede solo nella definizione del genere, ma soprattutto nella loro discografia: nati a inizio 2015 hanno già “sfornato” un full-lenght e ben due EP… natalizi! Oggi parleremo proprio dell’ultimo nato, ossia l’EP “Feliz Navidad”, uscito il 21 Dicembre solamente in formato digitale.

 

Partiamo con la prima canzone, “Let’s Party Merry Gentlemen”, versione rivisitata del classico “God Rest Ye Merry Gentlemen”: chitarra in introduzione, prima di partire con il metal vero. Ovviamente la ritmica è scatenata, ma la melodia vocale rimane fedele all’originale, nonostante la differente vocalità impressa dalla band. Il testo, ovviamente, è ampiamente rimaneggiato con forti riferimenti alcolici. Bel solo di chitarra prima dei due minuti, prima di un finale davvero ottimo. Passiamo a “Sleigh Ride”… ehm, scusate, “Lay Ride”: qui è difficile capire il brano originale dall’introduzione, ma appena si entra nel vivo il brano è assolutamente trascinante. Ovviamente c’è anche un momento apparentemente tranquillo, ma è solo il preambolo per ripartire a piena potenza e, ai 2 minuti, ritrovarsi in un momento quasi esilarante. “Silent Night” diventa “Holy Pint”: intro fedele al classico, tranne per il testo totalmente ubriaco, con una bella armonizzazione delle voci. La canzone è decisamente corta (meno di due minuti) e con praticamente solo la batteria ad accompagnare le voci, perché non è sempre presente il leggero suono di sottofondo. L’ultimo brano è una cover del classico di José FelicianoFeliz Navidad”: il testo qui è rimasto l’originale (anche perché non c’era molto spazio per le modifiche), mentre musicalmente ci troviamo di fronte ad un metal carico ed energico. Anche qui possiamo notare con piacere le più voci. Bello constatare come, pur enfatizzando le ritmiche all’estremo rispetto alle versioni originali, si riescano a percepire bene le melodie tipiche natalizie. A metà canzone ci troviamo in Giamaica, con un intermezzo reggae, prima di tornare a livelli più inc***ati.

 

Che dire, la componente Melodic Death non si nota molto, ma ovviamente la tipologia delle canzoni ha influito parecchio. Davvero godibili i momenti in cui le voci si alternano e anche quelli in cui si sovrappongono ed è apprezzabile il lavoro di riscrittura dei testi mantenendo la melodia riconoscibile. Essere originali reinterpretando dei classici natalizi non è assolutamente facile, e gli Shotgunner ci sono riusciti.

 

 

 

VOTO

8,5/10

 

Pubblicata il 25 Dicembre 2016

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati