MORMÂNT DE SNAGOV - ''Depths Below Space and Existence'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

MORMÂNT DE SNAGOV

ARTWORK

"DEPTHS BELOW SPACE AND EXISTENCE"

A cura di Igor Gazza

Mormânt de Snagov in rumeno significa "Tomba di Snagov", dunque chi è sepolto nell'antico monastero sul Lago Snagov a nord di Bucarest? Cari lettori non ci pensate troppo, siete qui per rilassarvi, ve lo dico io: Vlad III di Valacchia o Vlad Țepeș l'Impalatore. Infatti gli scavi archeologici hanno dimostrato che in questo antico monastero è presente una cripta nota come la tomba di Dracula.


Dopo queste curiosità ho il piacere di presentarvi questa allegra band che nonostante il nome è finlandese e non rumena e si compone di quattro membri:


Pekka Jokela: Batteria

Sasu Haapanen: Chitarra e seconda voce

Miska Lehtivuori: Voce e chitarra

Pekka Venho: Basso


Questi ragazzi scandinavi sono in attività dal 2008 e giungono con questo al loro terzo full-length, edito dalla Pest Records label satellite della Loud Rage Records, che ci ha abituato a delle ottime release; il disco si compone di otto tracce per una durata di circa 45 minuti, il sound che li contraddistingue è un black metal non eccessivamente ferino con ombreggiature prog. Interessante no?


"Mentor Deceived" - I rintocchi di batteria, un arpeggio oscuro di chitarra… E che i giochi abbiano inizio! Come una marea che sale, tutti gli strumenti si accodano ed ecco il preludio al brano successivo.

"Never Speak Aloud" - Chitarra e batteria in un riff al fulmicotone, le ritmiche sono quelle del black metal, voce in scream/growl, la chitarra dopo il primo assaggio diventa più pulita e nonostante la batteria sia martellante si riesce ad assaporare un'ottima melodicità soprattutto nel ritornello, il sound è rotondo, potente ed oscuro. Il pezzo dura poco più di sei minuti ed i nostri hanno già calato un asso, per dirla nel gergo di chi gioca a briscola.

"Resist" - Da questa traccia i Mormânt de Snagov hanno tratto un buon video da andare a vedere sul "tubo”. Anche qui il suono è potente ed incazzato, si sente tantissimo la doppia voce, quella graffiante dello scream contrapposta a quella più profonda del growl, mi piace molto il riff di chitarra prima del ritornello, come se lo preannunciasse, un brano corto ma intenso che spacca davvero.

"Stories Untold" - Nove minuti e passa, la partenza è in modalità death metal con suoni bassi e voce growl, salvo il ritornello che parte subito e come marchio di fabbrica di questi ragazzi finlandesi è piuttosto melodico. Un brano che non ha mai strappi di super velocità ma si mantiene sempre cadenzato e pesante, la batteria è profonda e ben calibrata. Uno stop lo troviamo all'approssimarsi del quarto minuto dove il tempo pare fermarsi per lasciare spazio ad una sorta di interludio quasi evocativo con tastiera e batteria decisamente sorprendente ma che lentamente sale di tono, da brividi, per poi sfociare in un intenso e lunghissimo assolo di chitarra. Dopo questa pausa "riflessiva" come una frustata in pieno volto si riparte con cattiveria e brutalità crescente fino alla fine del pezzo. Ho il fiatone per loro...

"Battle Neverending" - Un lugubre pianoforte ed una nenia ci accolgono al quinto capitolo dell'opera, poi... Un mattone scagliato in faccia! Imperiosa e monolitica questa traccia si snoda tra un ritornello molto easy e i passaggi caratteristici del black metal più cattivo rendendo il pezzo interessante e dinamico con svariati cambi ti tempo e di melodie. Mi piace molto come si incastra, direi alla perfezione, il ritornello nella struttura del brano.

"You're Next" - Un bel chitarrone iniziale ed ecco servito il sesto brano, poi il devasto sonoro, le sette note si ergono a formare un muro invalicabile, un sound dinamico e ficcante che esce dalle casse dello stereo in modo prepotente, è il pezzo forse più dirompente degli otto proposti. Le chitarre sono sempre molto pulite e massicce, il basso a concretizzare la batteria a sfondare.

"Writhe Infinite" - Penultima fatica ed ecco un sound un po' diverso da quello precedentemente proposto. Le chitarre sono seghe circolari lampeggianti e la batteria un martello pneumatico, il ritornello è sempre malsanamente melodico. Poco meno di sei minuti di old stile black metal anche per quanto riguarda gli assoli che sono parecchio scarni e di breve durata ma precisi come fusi.

"The Roots of Grief" - Giunti alla fine, il sound è nuovamente mutato dal precedente, questo mantiene un'architettura molto diversa, le costruzioni sonore sono molto più complicate e arzigogolate. Ovvio che qui ci troviamo di fronte ad un pezzo di quasi otto minuti dove i nostri sono in grado di tessere soluzioni sonore molto interessanti, un tappeto di batteria pressante e mostruosamente pesante, si dipanano dei fraseggi di chitarra serratissimi, che poi si rilassano sulla fine del brano, che si conclude con delicati tocchi sul piatto della batteria.


Le conclusioni finali: questi Mormânt de Snagov sono stati una bella sorpresa per il sottoscritto, i ragazzi dimostrano di essere davvero preparati nell’utilizzo dei loro strumenti, aggiungiamoci una produzione davvero eccellente ed il gioco è fatto. Un bel disco che dà soddisfazione sia a chi l'ha suonato che a chi l'ha acquistato. Io ho avuto la fortuna di poterlo recensire in formato fisico (ho il cd cortesemente inviatomi dalla label) e devo ammettere che anche l'artwork del disco è ben curato. L'unica pecca è la copertina che secondo me non rende giustizia al disco in se, dato che personalmente ritengo debba essere in qualche modo attinente con la musica proposta. Quindi se vi piace il black metal molto strumentale, rotondo e borioso non esitate ad entrare nella "tomba di Snagov" e a fare vostro questo bel dischetto.




TRACKLIST

1. Mentor Deceived

2. Never Speak Aloud

3. Resist

4. Stories Untold

5. Battle Neverending

6. You're Next

7. Writhe Infinite

8. The Roots of Grief




VOTO

8/10


BAND

"Resist"

Pubblicata il 14 Marzo 2019

MORMÂNT DE SNAGOV

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