GRIEVANCE - ''Pilar, Pedra e Faca'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

GRIEVANCE

ARTWORK

"PILAR, PEDRA E FACA"

A cura di Igor Gazza,

revisione di Giulia Fordiani

La vita del recensore è ardua, bisogna incastrare quel poco tempo che si ha nella giornata per ascoltare e scrivere quello che si sente, prima con le orecchie e poi con il cuore. Ammetto che mi è capitato di sentire della roba davvero vergognosa, di cui manco vi voglio parlare, ma a volte capita che quello che riteniamo non interessante risulta a dir poco sorprendente.


Questo è il caso dei Grievance, band Portoghese originaria di Caldas da Rainha: nello specifico si tratta di one-man band ed il deus-ex-machina di tutto ciò è un genialoide di nome Koraxid che in alcuni brani e nei live si avvale della presenza di alcuni collaboratori.


Koraxid per amore della sua terra canta in portoghese, le sue composizioni sono farcite di richiami sonori di stampo lusitano (ragazzi credetemi, il black metal cantato in portoghese è davvero particolare). Io ammetto di aver storto il naso ma alla fine quello che ne esce è... Adesso ve lo racconto:


"Mensagem Secreta" - L'intro può essere assimilato ad un battere su tamburi metallici, un suono acuto ed incalzante propedeutico all'inizio della seconda traccia.

"Fortaleza" - Il riff iniziale di chitarra è graffiante, la batteria parte subito forte, la voce è in scream; il brano è divertente e dinamico, black metal di stampo classico con la voce in portoghese. Devo ammettere che mi piace, il pezzo è ben strutturato ed avvolgente, il lungo assolo di chitarra sul finire è ficcante ed aumenta in modo considerevole la melodicità della canzone.

"O Novo Dia" - L'ingresso nel secondo capitolo dell'opera è guidato dalla chitarra e dalla batteria che colpisce sempre forte e precisa, ci sono degli sprazzi del muro sonoro composto da Koraxid in cui si riescono a percepire dei tocchi di chitarra acustica che richiamano le origini del gruppo. Il brano sebbene sia bello tirato ha dei momenti di quiete, la voce è uno scream malinconico che rende bene, sui tre minuti e cinquanta sempre la chitarra acustica a modificare tutto il mood del pezzo, poi il devasto, il ritmo accelera in modo considerevole...

"Desconstruir" - Il ritmo è altalenante e la chitarra elettrica si esprime in un riff graffiante, il basso compatta il suono rendendolo potente e rotondo. La voce in questo caso è meno cantata ma più narrata, le parti strumentali sono molto più strutturate e lunghe, il brano ha una durata di quasi sei minuti tutti da gustare.

"Náusea" - Il brano parte violento in stile black metal vecchia scuola con scream tirati e chitarre a sega circolare salvo poi avere un momento di quiete a circa metà del pezzo, ma è solo un attimo perché si riparte subito tirati e cazzuti...

"Pragas" - Una chitarra acustica molto rilassata e suadente ci accoglie in questo ulteriore capitolo dell'opera, poi batteria e chitarra elettrica rapiscono l'attenzione, infatti questo cambio di stile è davvero interessante. Il pezzo è molto vario e strutturato, non violento e ferino ma decisamente potente ed in un album di musica estrema questo è quello che ci vuole per dare una mossa a tutto.

"Um Trono Vazio" - Questo brano secondo me è l'espressione del decadimento e della solitudine; la traduzione letterale è "un trono vuoto". Adoro il riff di chitarra che perdura per gran parte del pezzo, si canta di disperazione e morte, la voce è più lamentosa del solito. Musicalmente è un brano potente e deciso che conserva una buona dose di melodicità.

"Subliminar Voz Interior" - Penultimo capitolo dell'opera questo interamente strumentale, composto e suonato con sublime delicatezza da Tiago da Neta, dove solo la chitarra acustica domina la scena. Si tratta di un pezzo malinconico, etereo, da ascoltare al buio con un buon bicchiere di porto; con il passare dei minuti aumenta di livello e di emozionalità. Mi chiedo come un pezzo di questo genere possa stare in un album black metal... Ho la pelle d'oca.

"Agora e Sempre" - Ultimo brano, e si torna sul black metal, subito le urla disumane di Koraxid ci accolgono e naturalmente ci aspettiamo che si concluda l'album in modo degno, ed infatti questo è un gran bel pezzo: cattivo, melodico e potente; il senso di appartenenza alla propria terra è profondo ed avvolge l'ascoltatore quasi stritolandolo tanto il brano è coinvolgente ed intenso...


Questo per Grievance è il secondo album, e devo ammettere che questo Koraxid i numeri li ha, sia per quanto riguarda le doti strumentali che per quelle stilistiche. Se a primo impatto il cantato lusitano un po' stona poi ci abitua ed anzi ci si affeziona, perché dona all'album quella passionalità ed intensità che il cantato anglosassone non può avere.


A me il disco è piaciuto e lo consiglio vivamente a chi vuole provare ad ascoltare qualcosa di diverso che non sia il solito black metal...




TRACKLIST

1. Mensagem Secreta

2. Fortaleza

3 O Novo Dia

4. Desconstruir

5. Náusea

6. Pragas

7. Um Trono Vazio

8. Subliminar Voz Interior

9. Agora e Sempre




VOTO

7,5/10


BAND

"Fortaleza"

Pubblicata il 28 Gennaio 2019

PER SOSTENERCI

NEWS: robin.reviews@hotmail.com

REVIEWS: redazione@steelonfire.it

Insieme a voi dal

12 Ottobre 2016

by Robin Bagnolati