DARKOUSTIX - ''Gate'' + Intervista

DARKOUSTIX

"GATE"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Folle, accattivante, imprevedibile… Sono solo tre dei possibili aggettivi che possono essere usati per descrivere Darkoustix, progetto solista dell’ex frontman degli svizzeri Trom Fabrice. Abbiamo già avuto a che fare con questo progetto, recensendo il DVD “Forsaken Tales” (Archivio - Febbraio 2017) pubblicato da Masked Dead Records. Giovedì 25 Gennaio è uscito in formato fisico (in digitale ad Aprile 2017) il quarto album del progetto, intitolato “Gate”, sempre per Masked Dead Records (Ufficio Stampa Maurizio Mazzarella Press Office), nella ormai consueta serie limitata. Parte delle copie hanno come bonus l’intervista al deus ex machina di Darkoustix curata dal team di Steel on Fire, che potete trovare di seguito a questa recensione. L’artwork del disco è curato da Matteo Antonelli, capo di Masked Dead Records. Ora però diamo spazio alla musica…

 

The Wrath Of The Saxon” – L’album inizia subito col cantato, molto effettato e grave, e con uno strumentale che si basa quasi totalmente sulla ritmica, mentre la componente melodica è spesso appena percepibile: un semplice sostegno per la voce. Il vocale molto cadenzato non è continuo, ma si ferma un paio di volte, lasciando qualche secondo di libertà ad uno strumentale elettronico.

The Snake” – Una nota apre la canzone e incupisce ancora di più l’atmosfera. A far da contraltare, però, troviamo una melodia che risuona quasi positiva, solare, seguita da un cantato più vero e meno parlato rispetto all’opener, ma con la stessa dose di effetti. Tre minuti che “strisciano” veloci.

Black Sexy Kiss” – Il ritmo si fa più incalzante, cantato e melodia assumono la stessa importanza. Qui Fabrice ci mostra un lato nuovo, lanciandosi in un paio di momenti quasi urlati. Oscuro e solare allo stesso tempo, questo pezzo è davvero molto particolare.

A New Sheriff” – L’atmosfera cambia drasticamente con una melodia d’apertura dal sapore orientale. Il cantato, sempre fortemente effettato, si mantiene in un range piuttosto basso, entrando in netta contrapposizione con l’altezza dello strumentale: un contrasto che non passa inosservato ed impreziosisce il brano, il più accattivante fino a questo momento.

The Ocean” – L’inizio lascia un po’ straniti, sembra quasi che la canzone sia “tagliata”. Ascoltando bene però si capisce che l’effetto è assolutamente voluto. In generale, però, il brano non colpisce, salvo i brevi momenti dedicati all’organo. Per passare dal brano migliore della prima parte al meno convincente il passo è breve.

Til Valhall” – Il cantato è sempre cadenzato, ma questa volta poggia su di uno strumentale in grado di ricordare gli anni ’60 grazie alle leggere similitudini con le sonorità di gruppi come i Procol Harum. Lento ed etereo, il brano si stacca dai precedenti.

La Luna” – Non lasciatevi trarre in inganno, perché il testo non è in italiano ma in spagnolo. Siamo al cospetto di una filastrocca iberica musicata in perfetto stile Darkoustix. Questo brano ha le giuste caratteristiche per diventare un riempi pista durante un DJset Metal.

Kissing The Turtle” – Verrebbe da dire che questo brano non ha molto da aggiungere ai precedenti, ma sarebbe un errore: il suono di un clarinetto (ovviamente non vero, si sente chiaramente), una seconda melodia orientaleggiante ed un refrain dalla ritmica puramente Metal danno vita al brano, che conta anche un paio di momenti in cui il cantato è talmente effettato da sembrare in growl.

Mamouk & Golto” – Da amante dello sport, i primi secondi di questa canzone mi hanno richiamato alla memoria della sigla dello storico programma di Rai 2 “Dribbling” che, a sua volta, altro non è che un estratto da “One Of These Days” dei Pink Floyd. Ovviamente la sensazione sparisce in fretta, vuoi perché era solo un’idea fugace, vuoi perché il cantato di Fabrice c’entra ben poco con quanto appena detto. Il brano procede con una lenta melodia ed un cantato altrettanto lento e cantilenante. Una specie di ninna nanna dal ritmo leggermente sostenuto.

In Vino Veritas” – Il brano conclusivo stupisce per le sonorità tendenti al Folk che ci regala, dando quel tocco di goliardia che ben si sposa con titolo e testo. Una bella chicca finale.

 

Brani brevi (tutti attorno ai tre minuti), ritmi accattivanti, chicche sparse qua e là ed il carisma inconfondibile di Darkoustix. Il genio folle di questo artista elvetico non si smentisce e ci regala questo album godibilissimo e con una caratteristica: i brani migliori e quelli peggiori sono sempre gli ultimi due di ciascuna metà. Situazione voluta? Chi può saperlo, di sicuro c’è solo il ritrovarsi a fischiettare la quarta e l’ultima traccia a distanza di ore dall’ascolto. Per chi ha la mente aperta e vuole sperimentare.

 

 

 

TRACKLIST

1. The Wrath Of The Saxon

2. The Snake

3. Black Sexy Kiss

4. A New Sheriff

5. The Ocean

6. Til Valhall

7. La Luna

8. Kissing The Turtle

9. Mamouk & Golto

10. In Vino Veritas

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

"A New Sheriff"

In occasione della pubblicazione di "Gate" si rinsalda la collaborazione tra Masked Dead Records e Steel on Fire. Nelle prime 13 copie del disco troverete l'intervista curata dal nostro team al deus ex machina Fabrice. Qui di seguito, in esclusiva per voi amici lettori, l'intervista integrale in inglese ed in italiano (traduzione a cura di Irene Bargelli di Bring Me The Music). Buon divertimento!

 

 

What is the meaning of Darkoustix? Why did you choose it?

Darkoustix is a combination of «Dark», «Acoustic» and «Styx» which is, in Greek mythology, a river that forms the boundary between Earth and the Underworld. I wrote it « i » instead of « y » because in German (I live in the German part of Switzerland), « y » sounds « u ». I chose it while in a relationship with an American gothic woman who called me « darkling » instead of « darling » and it inspired me.

 

What is the reason of the Darkoustix's birth? Also, why did you choose to play in this style? Do you think you have the potentiality to become an "important"/cult artist, or you know to be one of the many dots of the scene?

Darkoustix needed to be created to cure the world’s madness. I didn’t choose to play in this style, this style chose me. I’ve been a cult artist since I began singing, so I don’t need to become one.

 

What do you want to arouse through your artworks?

I never think about this, I simply choose a picture expressing the album’s atmosphere, my feelings at the moment or simply because I find it nice and appropriate.

 

How is a Darkoustix's song born?

Darkoustix’s songs, being part of the essence of life, are actually never born. They have always existed, waiting for me to download them into my brain from a place in the universe only I can know about.

 

Are there any bands that inspired your music?

Everything I listen to inspires me. But if I’d have to name names I’d say Mourmaïsen Fert, Roberto’s Chair and Sad Welms.

 

How's born the idea of your DVD "Forsaken Tales"?

I once saw three little girls playing with a dead cat and thought «Oh, I’m going to ask my friend Matteo Antonelli to produce a DVD with some of my musical videos». He found it was a great idea and immediately started to work on it. Later on, I saw a dead bird and thought «Oh, let’s name this DVD "Forsaken Tales"».

 

You played in Trom, in the past years. What did that experience give you? Would Darkoustix exist without Trom?

It gave me the basics of music, a lot of easy girls, the meeting of incredible people, exciting trips around Europe and the knowledge that I’m a terrific singer, poet and charismatic performer. Without Trom I would probably be a very rich businessman with a lot of children from a lot of marriages, or a famous fantasy writer specialized in ancient philosophy, or a great music composer, singer, poet and producer under the name of Gardoustox so no, I really don’t think my past has any influence on my present.

 

How's the Swiss Metal/Goth scene?

It consists of people congregating in clubs, sport stadiums and outdoor festivals in order to listen to their favourite music, be it from dj’s or live bands. There you can meet teens wearing extravagant clothes, mostly getting drunk and dancing like crazies, and a few more quiet older people getting even drunker.

 

Do you have any favourite song of yours?

The favourite song of mines is always the next one, meaning I’m much more interested in creating new songs than listening to my previous ones. I indeed like to listen to music that surprises me and the songs I created obviously can’t do it.

 

Which is the best way to listen to Darkoustix albums?

I don’t know, I never listen to my albums once they are finished.

 

 

-- ITALIANO --

 

 

Qual è il significato di Darkoustix? Perchè hai scelto questo nome?

Darkoustix è la combinazione di Dark, Acoustic e Styx (Oscuro, Acustico e Stige, ndt.) che nella mitologia greca rappresenta il fiume al confine tra il mondo dei vivi e il regno dei morti. Ho deciso di usare la versione con la "i" piuttosto che con la "y" perchè in tedesco (vivo nella parte tedesca della Svizzera) la "y" si legge "u". L'ho scelto nel periodo in cui ero fidanzato con una goth americana che mi chiamava "darkling" invece di "darling" e la cosa mi ha ispirato.

 

Perchè è nato il progetto Darkoustix? E perchè hai scelto questo genere? Pensi di avere le potenzialità per diventare un artista "importante"/di culto o pensi di essere uno dei tanti?

Darkoustix doveva essere creato per curare la pazzia del mondo. Io non ho scelto il genere, lui ha scelto me. Sono stato un artista di culto fin da subito, quindi non devo diventarlo.

 

Cosa vuoi suscitare con le copertine dei tuoi album?

Non c'ho mai pensato, scelgo un'immagine che esprima l'atmosfera del disco, i miei sentimenti al momento o più semplicemente perchè la trovo carina ed adeguata.

 

Come nascono le canzoni di Darkoustix?

Le mie canzoni, essendo parte dell'essenza della vita, non sono mai nate effettivamente. Sono sempre esistite, in una parte di universo che solo io posso conoscere aspettavano che io le scaricassi nel mio cervello.

 

Ci sono delle band che hanno ispirato la tua musica?

Tutto ciò che ascolto mi ispira, ma se devo nominare qualcuno: Mourmaïsen Fert, Roberto's Chair e Sad Welms.

 

Come è nata l'idea del tuo DVD "Forsaken Tales"?

Un giorno vidi tre bambine giocare con un gatto morto e pensai: "Oh, chiederò al mio amico Matteo Antonelli di creare un DVD con alcuni dei miei video musicali." Pensò subito che fosse una bella idea ed iniziò a lavorarci. Più tardi vidi un uccello morto e mi dissi: "Oh, il DVD si chiamerà "Forsaken Tales""

 

Negli anni passati, hai cantato con i Trom. Cosa ti ha dato quell'esperienza? Senza il passato con i Trom, Darkoustix esisterebbe comunque?

Mi ha dato le basi della musica, molte ragazze "facili", la possibilità di incontrare persone incredibili, viaggi fantastici in giro per l'Europa e la consapevolezza di essere un cantante strepitoso, un poeta e un interprete carismatico. Senza l'esperienza con i Trom probabilmente adesso sarei un ricco uomo d'affari con molti figli da diversi matrimoni o un famoso scrittore fantasy specializzato in filosofia antica o un grande compositore, cantante, poeta e produttore sotto il nome di Gardoustox quindi no, non credo che il mio passato abbia influenzato il mio presente.

 

Come si presenta la scena Metal/Goth in Svizzera?

La gente si ritrova nei clubs, negli stadi sportivi o in eventi all'aperto per ascoltare la musica che preferisce, che sia da dj o suonata da band dal vivo. Ci puoi trovare ragazzini vestiti in modo stravagante che si ubriacano e ballano come pazzi e anche poche altre persone più grandi, tranquille che si ubriacano più dei giovani.

 

Hai delle canzoni preferite tra le tue?

La mia canzone preferita è quella che ancora non ho scritto, sono più interessato a creare brani nuovi che riascoltare i vecchi. Indubbiamente mi piace ascoltare musica che mi sorprenda e ovviamente le canzoni che ho già composto non possono più farlo.

 

Qual è il miglior modo per ascoltare la tua musica?

Non lo so, non ascolto mai i miei album una volta finiti.

Pubblicata il 28 Gennaio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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