CHARLIE BONNET III - ''Sinner With a Song''

CHARLIE BONNET III

"SINNER WITH A SONG"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Cari amici, oggi ci dedichiamo ad un piccolo off-topic dedicando la nostra attenzione ad un album Country Rock: “Sinner With A Song” è l’ultimo EP del cantante americano Charlie Bonnet III. Dopo ben otto album, il cantante e chitarrista del Tennessee decide di pubblicare questo nuovo EP approfittando anche di un’importante collaborazione: dal “semplice” lavoro dietro al mixer, Tracii Guns degli L.A.Guns si unisce alla band, suonando l’organo Hammond B3. La band è completata da Ceth Carter al basso, Minnie Murphy ai cori, Ray Riddle alle percussioni, Adam Farris alle chitarre e Travis Ashley alla batteria. Il disco in questione è composto da sei tracce ed è accompagnato da un artwork semplice: una foto con cantante di spalle, chitarra alla mano, all’entrata di un’antica chiesa monumentale.

 

Passiamo alla musica ed iniziamo con la title track “Sinner With A Song”: il riff delle chitarre è lento e cadenzato, la ritmica della batteria continua su quell’onda e il basso risulta ben udibile. La voce di Charlie è graffiata e le chitarre si dedicano a due assoli rock di ottima fattura. Questa canzone, scritta di getto mentre il nostro cantante rasava il prato di casa, è anche la più breve del disco, superando appena i due minuti e mezzo. La seconda traccia è “Restless And Reckless”: introduzione affidata alle chitarre con una forte distorsione, la canzone prosegue nel più puro stile del Southern Rock. La voce graffiata di mantiene su note abbastanza alte, sopra ad uno strumentale che non nasconde una discreta influenza Blues. Le chitarre vengono usate magistralmente, il basso risulta per la riuscita del brano donando una profondità altrimenti non ricreabile, mentre continua a non sentirsi l’organo. “Waiting On Time” è forse uno dei brani più vecchi tra quelli scritti da Charlie, che però non aveva ancora trovato il contesto giusto per essere pubblicato: sin dalle prime note si respira l’atmosfera degli stati centrali degli USA, quel Rock vecchio stampo contaminato dal Country che trascina. Finalmente si può sentire in sottofondo l’organo di Tracii, che arriva a fare da degno sostegno al solo di chitarra. Un brano che non ha nulla da invidiare a quelli di tanti mostri sacri del genere. Passiamo la metà del disco e raggiungiamo “Hometown Heroes”, dedicata al personaggio che qualsiasi città americana possiede, ovvero la star del football scolastico che a distanza di vent’anni si ritrova ad essere un “povero sfigato”: introduzione in puro stile Blues, reso inequivocabile dalla ritmica. Inebriante il graffiato di Charlie quando raggiunge le note più basse, che impreziosisce questo brano nel quale si respira l’America più vera. Molto bello l’assolo di chitarra. “Heading Home” è l’unica ballad di questo EP, che si rifà alle sonorità dei mitici Lynyrd Skynyrd e che il nostro rocker ha scritto durante un viaggio in pullman in tour, guardando fuori dal finestrino spinto dalla mancanza della propria famiglia. L’apertura è affidata all’organo e il cantato è accompagnato da cori in stile Spiritual. Una ballad senza picchi ma da ascoltare ad occhi chiusi, per lasciarsi trasportare. Il disco si chiude con un brano dedicato alla depressione intitolato “Cold And Alone”: chitarra acustica per l’introduzione, chitarra elettrica per la continuazione di questo brano tranquillo, con una melodia piuttosto piacevole. Avvicinandosi al primo minuto la ritmica si appesantisce un pelo. In questa canzone troviamo forse l’unico assolo di chitarra in grado di rapire l’ascoltatore, che non può non immedesimarsi con il musicista.

 

Ovviamente non siamo di fronte ad un album Metal ma, se avete voglia di qualcosa di più leggero e siete amanti del rock più vero e puro, questo disco fa al caso vostro: brani godibilissimi, ben eseguiti e registrati in maniera impeccabile, con la voce di Charlie Bonnet III che vi rapirà e vi porterà con lui in un pub del Tennessee!

 

 

 

 

VOTO

9/10

 

Pubblicata il 17 Agosto 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati