BLOOD MOON HYSTERIA - ''My Sacrifice'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

BLOOD MOON HYSTERIA

"MY SACRIFICE"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Chitarra elettrica, voci confuse, bassi profondi e l’inquietante suono del Mellotron, il tutto unito ad un po’ di sana malinconia norvegese: eccovi spiegata in poche parole l’essenza dei Blood Moon Hysteria, band nata nel 2015 a Stavanger, città della Norvegia sudoccidentale. Il nucleo principale della band è formato dal solo fondatore Runar Beyond, coadiuvato al pianoforte da Fredrik S. Il suono pesante ed atmosferico della band trova frutto in “My Sacrifice”, EP uscito il 13 Aprile 2018 per Wormholedeath e che mi accingo ad ascoltare, a due anni di distanza dal precedete EP “Crimson Sky”. Ma ora bando alle ciancie.

 

My Sacrifice” – Una chitarra leggera e a tratti dissonante apre la canzone, venendo poi sovrastata dallo strumentale elettrico e dalla batteria. Il cantato in growl è molto più nitido di quanto la biografia potesse lasciar pensare. Musica atmosferica con tinte a tratti Black a tratti Death. Pur non avendo chissà quale varietà nello strumentale, il pezzo riesce comunque a non annoiare nei suoi cinque minuti.

Deception” – Introduzione di nuovo non pesante e piuttosto melodica, che sembra presagire un brano strumentale. Presto però compare la voce con un clean parlato fortemente effettato, intervallato da un po’ di growl. Chiudendo gli occhi è impossibile non ritrovarsi catapultati nelle fredde terre scandinave. A metà brano troviamo uno stacco che sembra stoppare il pezzo, che invece continua sulla stessa linea, con un growl deciso e uno strumentale tanto semplice quanto evocativo. Finale davvero azzeccato.

Towards The Abyss” – Per la prima volta la partenza è carica e si comincia a tutta velocità. Cantato Black con una ritmica piuttosto Death, mentre la chitarra per oltre due minuti si fossilizza su quei pochi accordi. Breve cambio di atmosfera circa a metà brano, per poi tornare più veloci di prima. Ad un certo punto sembra di sentire un violino, ma è talmente veloce da non lasciare la certezza.

Deception Part 2” – I ritmi tornano a placarsi, dando di nuovo respiro. Lo strumentale riesce finalmente a regalare un po’ di melodia in più, mentre il cantato sembra incattivirsi leggermente. Pur essendo il brano musicalmente scritto meglio di questi EP, non riesce ad emergere, non ha quel qualcosa in più che le altre canzoni sembrano avere.

 

Un buon lavoro, nel quale la malinconia norvegese si sprigiona e ci attanaglia. Il disco è ben suonato ed interpretato ma le pecche ovviamente non mancano, come l’ultimo brano non convincente. Vedremo cosa i Blood Moon Hysteria ci riserveranno per il futuro e nel frattempo godiamoci questo EP.

 

 

 

TRACKLIST

1. My Sacrifice

2. Deception

3. Towards The Abyss

4. Deception Part 2

 

 

 

VOTO

7/10

 

"Deception part 2"

Pubblicata il 9 Aprile 2018

BLOOD MOON HYSTERIA

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by Robin Bagnolati