BLACK BOX WARNING - ''Attendre la mort'' (Steel on Fire - Metal Webzine)
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A cura di Matteo Perazzoni

Ben ritrovati amici lettori di Steel on Fire. Dalla mia ultima recensione è passato un pò di tempo. Tempo che mi è stato utile per affrontare un altro grande scoglio, poiché la band che andrò presto a recensire è alquanto inusuale per quanto riguarda i miei gusti. In un certo senso, essendo io amante dei generi più lenti e lisergici, tutto mi aspettavo tranne questo EP veramente pesante anche solo da ascoltare. Chiaramente l’intento dei francesi Black Box Warning con il loro lavoro intitolato “Attendre la Mort” vuole proprio essere quello di provocare qualche disturbo psicologico nei confronti del malcapitato ascoltatore. Musicalmente parlando la band riesce in un qualche modo a fondere gli elementi più pesanti e violenti dello Sludge, con un certo tipo di Stoner grezzo e dilatato, il tutto condito da una voce alquanto discutibile. Temo seriamente per la mia integrità mentale, ma questo ed altro per la Musica.


Abbiamo cinque tracce, intitolate tutte nello stesso identico modo, l’unica differenza sarebbe la quantità dei grammi di droga che si sono eventualmente tirati per tirare fuori un EP di questo tipo. I brani sono corti, ma sembra che siano lunghissimi, giusto per non farci mancare assolutamente niente.


Si parte con l’asfissiante “5 mg”, con riffoni pesanti e voce urlata tipo fosse un Growl ma fatto non benissimo. Si alternano parti lentissime con riff più o meno spediti, ma finisce qui.

Si continua con “4 mg”, brano che all’apparenza è più tirato e cattivo del precedente, qui con diversi riferimenti ad un certo tipo di Death. Tuttavia il rallentamento ed il Doom sarà inesorabile, in maniera ossessiva ed asfissiante. L’incedere così lento dei riff, qui più o meno articolati rispetto al brano che precede, non lascia scampo – anche per via di una certa dissonanza di base che sorregge il tutto.

1 Mg” è il terzo capitolo di questa infausta avventura Stoner/Sludge. Il brano sembra avere un aspetto più tradizionale, caratterizzato da un incedere più o meno vivace, se vogliamo. La voce è comunque filtrata, almeno sembra, e quindi si fa fatica a capire se stia dicendo qualcosa, oppure stia semplicemente urlando. Abbiamo anche la minima possibilità di fare un minimo di headbang, su alcune sezioni più sostenute. Ribadisco però che la voce è inascoltabile, con questi effetti, davvero fatti male. Peccato.

2 Mg” incomincia con un riff di basso distorto, mentre la batteria tiene il tempo. L’entrata della chitarra è alquanto prevedibile, ma ci sta in un genere così. Come entra la voce i francesi iniziano a pestare, come ormai abbiamo già capito. Niente di nuovo, riffoni pesanti dall’incedere ossessivo. Il tutto sembra essere permeato da un nichilismo veramente pauroso. Ed il tutto è disturbante.

A chiudere questo delirio pessimista, c’è “3 Mg” che segue la stessa formula dei pezzi già ascoltati.


Purtroppo ho davvero pochissime informazioni su questa band, so che il nome del gruppo si riferisce agli avvertimenti stampati sulle confezioni della droga, più di questo non saprei che dire. Il gruppo va consigliato esclusivamente a chi apprezza generi di estrema fattura, sicuramente non per gli amanti delle atmosfere rilassate e tranquille.


Per quanto mi riguarda, un gruppo così con una proposta del genere, è veramente poco appetibile in un mercato dove la produzione e la pulizia del suono sono alquanto necessari per essere anche solo compresi da chi vuole ascoltare. La proposta musicale, se fosse stata interamente strumentale, avrebbe avuto qualcosa in più e forse li avrei apprezzati anche maggiormente. Tuttavia non sono nessuno per stroncare il lavoro di un gruppo, ma forse questa è la prova schiacciante che ad oggi chiunque può permettersi di fare un album e metterlo in un mercato, che fortunatamente non è stracolmo di proposte così...tediose.

Un saluto!




TRACKLIST

1. 5 Mg

2. 4 Mg

3. 1 Mg

4. 2 Mg

5. 3 Mg




VOTO

5/10


BAND

"5mg"

Pubblicata il 12 Aprile 2019

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12 Ottobre 2016

by Robin Bagnolati