AFTER DUSK - ''The Character Of Physical Law''

AFTER DUSK

"THE CHARACTER OF PHYSICAL LAW"

A cura di RocketTobi,

revisione di Giulia Fordiani

Gli After Dusk sono una band dalle varie sfaccettature, il loro sound ha una matrice prevalentemente Power Metal con alcuni inserti Progressive che ne caratterizzano il sound. All’inizio ci si potrebbe fermare qui; Invece con lo scorrere delle tracce i nostri introducono elementi che spezzano quella vena più melodica, dando spazio a ispirazioni più Thrash o al limite del Doom/Death Metal. Nonostante i brani evidenzino una notevole tecnica arricchita anche da un certo stile abbastanza collaudato e rodato, non tutte le tracce godono di una buona spinta a causa non solo del timbro vocale del singer Paminos, con il quale fatichiamo un po’ nel farci l’orecchio (ben inserito in alcune scelte ma meno in altre) ma anche per i troppi elementi inseriti che fanno perdere l’attenzione.

 

L’apertura è affidata a “The Character Of Physical Law” che parte con un intro iniziale molto tirato di stampo Thrash Metal, infatti ci si aspetta un certo timbro strumentale (e vocale) mentre invece si tramuta in una semi Power song non del tutto classificabile. Ancor più senza preavviso è l’inserto Doom centrale spazzato via da un insolito approccio Black. La voce rimane del tutto a se. A primo impatto sembra di ascoltare un minestrone. Con la seguente “Masters Of Earth” non cambiano le cose: parti iniziali orchestrali in primo piano, ritmiche serrate del tutto fuori dalla matrice Power ma più su gradini Black. Se il tutto poteva forse funzionare è ancora il timbro del singer a farci mettere le mani avanti, un peccato data l’evoluzione della traccia che riesce da metà in poi ad attirare l’attenzione: forse il Power è quello che sanno fare meglio? Skippando si arriva a “Mindinfestation”, traccia che finalmente mette alla luce (se pur non al 100%) le qualità di Paminos. Il brano ha una linea Power con una certa vena Classic Metal (i richiami agli Iron Maiden sono evidenti), l’uso delle tastiere made ’80 danno ancor più spinta al sound che procede abbastanza lineare ma con una buona presa. Proseguendo troviamo “Even The Sun Must Die” e “Pyroclastic Flow (Honeydoom)” che riescono finalmente a dare più stimolo all’ascolto: il succo a livello di sound non cambia ma è anche doveroso ammettere che la band quando vuole colpire lo sa fare e anche bene. Sezione ritmica veloce e diretta con il basso molto in evidenza, momenti più duri ed incentrati a caratterizzare sia i testi (abbastanza curati) che le tematiche riflessive, trascinano diventando brani praticamente a parte all’interno del lavoro. Le influenze, pur caratterizzate dalla matrice piu Power, si diramano ancora verso il Doom/Black con un approccio forse più curato e ricercato. La conclusiva “King Of Misery” è l’unico brano del tutto Power Metal e riconferma il fatto che è quello che sanno fare meglio pur sapendo spaziare con le influenze. A volte non è poi così necessario evidenziare la propria tecnica “alterando” un sound che poi rischia di diventare troppo complesso. Trascinante con delle variazioni azzeccate, gode di una spinta che fa battere il piede, si apre su ritmiche Speed con tastiere alla Stratovarius, fino a concludersi con un ritornello più Maideniano ed epico. Chiusura che insieme alle ultime citate alza la valutazione dell’album.

 

Gli After Dusk non sono sicuramente gli ultimi arrivati, sfornano un album “The Character Of Physical Law” complesso e non del tutto diretto, pur trovando al suo interno ottimi momenti che fanno emergere le loro qualità e danno la consapevolezza che ascoltiamo musicisti di un certo livello.

 

 

 

TRACKLIST

1. The Character of Physical Law

2. Masters of Earth

3. A Phantom Epiphany

4. A Corpse with a Smile

5. Mindinfestation

6. Pyroclastic Flow (Honeydoom)

7. Even the Sun Must Die

8. Take the Bitterness Away

9. Kings of Misery

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

"Pyroclastic Flow (Honeydoom)"

Pubblicata il 7 Dicembre 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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