ABANDONED SOULS - ''Make It Last''

ABANDONED SOULS

"MAKE IT LAST"

A cura di Andrea Veronesi,

revisione di Giulia Fordiani

Gli Abandoned Souls arrivano dal Canada, che di fatto si conferma come un lido molto interessante dove trovare un fervido fermento di valide band. Questo EP di 5 tracce si intitola "Make It Last" ed è uscito a fine aprile 2017 per Fiend Record ed è reperibile nei maggiori store on line. La band è composta da quattro membri: James Todd alla voce, Derek de Kort alla chitarra, Tom Dobrentey alla batteria e Reagan Thorne al basso. Prima di addentrarci nell'ascolto, voglio soffermarmi sull'artwork di copertina dove sotto al logo della band campeggia un autobus rovesciato nel bel mezzo di un centro metropolitano o, molto più probabilmente, di un polo industriale. Il tutto trasmette un senso di freddezza e di abbandono che si sposa bene con il moniker del gruppo, simboleggiando le anime abbandonate delle persone sempre al margine della società. Il titolo "Make It Last" scritto sul tetto del mezzo è un invito a vivere ogni istante della propria vita in maniera piena, come se fosse l'ultimo, un Carpe Diem suonato forte e potente che ci apprestiamo ad affrontare.

 

Si parte con l'opener "Prove It", che attacca subito con riff granitici e potenti: lo stile compositivo è influenzato da Metallica, King's X ed Alice In Chains, più in generale l'aspetto che caratterizza l'intero brano, cosi come il resto del lavoro è una fortissima contaminazione Grunge. Il cantato in questa prima traccia mi ha più volte riportato alla mente il timbro del Madman Ozzy: inizio compatto e scoppiettante.

Si passa oltre con la title track "Make It Last" che si mantiene sullo stesso binario, facendo ben capire l'importanza data alla compattezza ritmica dei brani, sorretti da un ottima simbiosi tra batteria e basso, mentre la chitarra si divide tra ritmiche trita sassi e funambolici assoli sempre misurati e mai stucchevoli.

Non potrete rimanere indifferenti all'incedere incalzante di "Best Of Me" che sarà un pezzo esplosivo in sede live, senza fronzoli e con pochi arabeschi, semplicemente diretto come un pugno allo stomaco. Il cantato di Todd, a tratti, ci riporta alla mente certe composizioni dei Black Sabbath, ma la musica toglie ogni dubbio e vive di moto proprio.

Non c'è tempo da perdere, "Stand Out Front" invita tutti a metterci la faccia, a tirare fuori il proprio carattere e a capire chi siamo veramente. Il brano non si discosta da quanto sentito fino qui, interessante il lavoro sul tempo, solita perizia ritmica e senso di coesione, tutto al posto giusto ed efficace.

Arriviamo alla chiusura affidata alla ballad "So Through", che spezza la linearità dell'intera produzione. A mio parere proprio per questo rappresenta uno degli episodi più interessanti dell'intero EP, lasciando emergere influenze Hard Rock interessanti. Una menzione particolare per il cantato veramente incisivo che rappresenta il valore aggiunto nell'intera song.

 

Molto spesso non è semplice dover giudicare un EP di sole 5 tracce, forse perchè da veterano (perchè dire vecchio pare brutto), sono abituato agli album di 10 tracce completi, avete presente? I vinili con 10 tracce dove c'era anche una logica disposizione dei brani, per cui la ballata o il pezzo più lungo venivano quasi sempre messi come traccia finale: ecco proprio quelli. Scherzi a parte questo EP è suonato molto bene, compatto, potente e miscela insieme varie influenze espresse in musica attraverso ritmiche e riff dirompenti che troveranno la loro giusta dimensione dal vivo.

 

 

 

TRACKLIST

1. Prove It

2. Make It Last

3. Best Of Me

4. Stand Out Front

5. So Through

 

 

 

VOTO

7/10

 

"Make It Last"

Pubblicata il 1 Febbraio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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